… Il congresso FEPSAC mi è stato presentato da docenti e colleghi come un’occasione ghiotta per conoscere meglio i meandri della psicologia dello sport e come un momento formativo di spessore. Affidandomi a tali consigli e con la consapevolezza di avere la possibilità di condividere con loro un’esperienza di caratura notevole, si preparano i bagagli, tentando di far entrare pantaloni e giubbini in una valigia incredibilmente piccola per quegli indumenti invernali più che estivi. Partecipare a questo congresso è un po’ come spulciare nell’atelier di un teatro: trucchi, parrucche, copioni sparsi ovunque. Nel nostro caso vuol dire comprendere la nobile arte di fare ricerca in psicologia dello sport ed applicarne i risultati: come nasce, in che modo si sviluppa e quanto è impervio il cammino per verificare le ipotesi e portarle sul campo.…. (Francesca Marino)

Il resoconto completo sarà pubblicato prossimamente sulla rivista dell’associazione.