Seminario “Emozioni e prestazione sportiva”

Il 6 novembre si è svolto a Roma il seminario “Emozioni e prestazione sportiva”, organizzato dall’AIPS in collaborazione con la Scuola dello Sport di Roma. Il tema delle emozioni sembra suscitare sempre molto interesse, e la sala si è riempita di psicologi e di tecnici sportivi anche di alto livello.

Gli interventi che si sono succeduti hanno voluto dare una panoramica dei diversi aspetti, sia teorici che applicativi, che riguardano le esperienze emozionali nel contesto specifico della prestazione sportiva.

Il primo intervento, di Laura Bortoli (“Non solo ansia: esperienze emozionali nello sport”), ha chiarito la terminologia e delineato le principali teorie applicate in ambito sportivo. È stata anche presentata una breve rassegna degli strumenti di valutazione psicologica che si sono succeduti nel tempo, mano a mano che si sviluppavano ricerca e conoscenze sulle esperienze emozionali nell’ambito specifico dello sport: dall’ansia, alla distinzione fra umore ed emozioni, fino al costrutto più complesso di stati psicobiosociali.

L’intervento successivo è stato quello di Massimiliano Di Liborio (“Archeologia della mente: sistemi motivazionali, emozioni e sport”) che ha considerato, dal punto di vista evolutivo, i sistemi neuro-motivazionali che spiegano il profondo significato emozionale di un fenomeno culturale importante quale è oggi lo sport.

Marcella Bounous, con il suo intervento (“Riconoscere e valutare le emozioni nello sport”), ha voluto mettere in luce la stretta relazione fra stati mentali e stati fisiologici. Ha evidenziato anche la possibilità di utilizzare oggi strumenti tecnologici per incrociare dati fisiologici con dati psicologici e aspetti comportamentali, all’interno di un approccio strettamente individuale.

Claudio Robazza, collega “storico” dell’AIPS conosciuto ed apprezzato per il suo impegno scientifico e professionale nell’ambito della psicologia dello sport, ha poi intervistato Marco de Nicolo, tiratore di carabina che si sta preparando per la sua SESTA (!!) Olimpiade (“Le emozioni nell’esperienza dell’atleta di alto livello”). L’intervista, ricchissima di profonde riflessioni sulla sua esperienza sportiva, ha evidenziato il ruolo delle emozioni e dei pensieri nella prestazione, e il ruolo dell’allenatore nella preparazione alla gara. La sua testimonianza ha portato tutti i presenti ad immergersi nel racconto di una avventura sportiva che dura da una vita, colma di significati umani e professionali. 

Tutto lo spazio successivo della giornata, ed in particolare il pomeriggio, è stato dedicato all’intervento di Sylvain Laborde (“Using Heart Rate Variability to optimize sport performance”); ricercatore all’università di Colonia, Laborde è attualmente uno dei maggiori esperti di autoregolazione psico-fisiologica e di intelligenza emotiva. A parte la sua innata simpatia, è stato molto apprezzato da tutti per aver presentato, con grande impegno, la sua relazione in italiano, il che ha evidenziato un altro elemento del suo grande spessore culturale! 

Dopo una breve introduzione teorica, arricchita da alcuni filmati con episodi sportivi di mancanza di controllo emozionale da parte di atleti famosi, Laborde ha chiesto la collaborazione di un volontario a cui ha fatto indossare un cardio-frequenzimetro, che ha registrato sia la frequenza cardiaca (HR), sia la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), un indice di regolazione autonomica utilizzato in ambito sportivo, in particolare con riferimento al recupero. Il collegamento con un’App, con la possibilità per tutti di vedere la registrazione e di leggere e interpretare i dati “in diretta”, ha permesso di coniugare la parte teorica prima presentata con l’esperienza concreta. Da quel momento tutte le spiegazioni teoriche si sono concretizzate in esercitazioni che hanno consentito di comprendere il significato dell’auto-regolazione (in particolare determinata dall’attivazione del sistema para-simpatico) dal punto di vista applicativo. In molte delle esercitazioni sono stati coinvolti, a coppie, anche tutti i presenti.

Il Seminario è stato estremamente coinvolgente ed è stato vissuto con grande partecipazione ed apprezzamento, rafforzando in modo significativo la collaborazione AIPS – Scuola dello Sport.


Seminario: Emozioni e prestazione sportiva- 6 Novembre, Roma

Le emozioni sono sempre state un tema di forte rilevanza nella Psicologia dello sport. L’abilità dell’atleta di stabilire o ripristinare condizioni emozionali ottimali prima e durante la competizione è uno dei fattori più importanti per il successo. Se per molto tempo l’accento è stato posto prevalentemente sulle problematiche dell’ansia, l’orientamento attuale della psicologia è di considerare i molteplici fattori mentali, sociali e biologici alla base delle emozioni ed in grado di influenzare la prestazione. Le emozioni sono infatti fenomeni complessi che coinvolgono l’esperienza soggettiva, nei suoi aspetti cognitivi ed affettivi, così come nella dimensione fisiologica e nelle risposte comportamentali; sono considerate in genere fenomeni di natura relativamente transitoria, ma alcuni autori suggeriscono l’esistenza di un livello più stabile e globale che riflette le disposizioni emotive dell’individuo (intelligenza emotiva) e che può influenzare comportamenti, relazioni e benessere. In ambito sportivo, molta attenzione è posta oggi anche sui correlati psico-fisiologici degli stati emozionali: una migliore comprensione delle risposte emozionali sul piano globale psico-fisico può contribuire ad individuare strategie e modalità di autoregolazione. Tra i relatori del Seminario, Sylvain Laborde (Università di Colonia) che sta approfondendo da alcuni anni tale ambito di ricerca, con particolare interesse alle ricadute applicative in diverse discipline sportive. Il seminario è realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport e dell’esercizio (AIPS), che opera in collegamento con le Società internazionali, l’European Federation of Sport Psychology (FEPSAC) e l’International Society of Sport Psychology (ISSP). Le sue iniziative sono finalizzate a promuovere la Psicologia dello sport e dell’esercizio, anche diffondendo i risultati teorici ed applicativi della ricerca scientifica internazionale.

CONTENUTI
Nel corso del Seminario la tematica verrà affrontata partendo dall’evoluzione che lo studio delle emozioni, e delle conseguenti ricadute applicative, ha avuto nell’ambito specifico dello sport. La complessità delle relazioni fra emozioni e prestazione sportiva ha posto l’accento su pattern individuali di “stati” emozionali positivi e negativi che facilitano o inibiscono la prestazione sportiva. Poiché le persone percepiscono ed interpretano le situazioni in modo diverso, dando un senso alle loro esperienze all’interno di quadri di riferimento personali, un profilo individuale può aiutare l’atleta ad identificare i propri punti di forza e di debolezza, riferiti in modo ampio alla sua attuale condizione psico-fisica, al fine di elaborare procedure individualizzate di preparazione mentale. Dal punto di vista applicativo, l’elaborazione di un profilo psicofisico, il monitoraggio delle condizioni pre-competitive e l’applicazione di tecniche di auto-regolazione hanno l’obiettivo di sviluppare nell’atleta la consapevolezza degli stati psico-fisici che influiscono sulla prestazione, per aiutarlo a sviluppare strategie di gara efficaci.


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DESTINATARI

Il Seminario è rivolto agli allenatori, ai tecnici di interesse federale, agli psicologi, ai docenti delle Scuole regionali di sport, a dirigenti di società ed organizzazioni sportive.

QUANDO
6 novembre 2019

DOVE
Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”, Largo G. Onesti 1, ROMA

QUOTA
€ 150 + € 2 (bollo amministrativo)

SCONTI E CONVENZIONI
€ 135 + € 2 (bollo amministrativo): Società sportive iscritte al Registro CONI, Community SdS.
€ 75 + € 2 (bollo amministrativo): tecnici presentati da FSN/DSA/EPS, Sport in uniforme, laureati e studenti in Psicologia e in Scienze motorie o diplomati Isef, medici sportivi, iscritti AIPS, laureati e studenti in medicina dello Sport.
Potranno essere previste gratuità per FSN, DSA, EPS.

CREDITI FORMATIVI
Al termine del Seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Secondo quanto previsto dalle linee guida dello SNaQ in merito alla Formazione Permanente, la Scuola dello Sport riconosce al Seminario dei Crediti Formativi che saranno quantificati da ciascuna Federazione di appartenenza. Attività formativa inserita nella piattaforma SOFIA del MIUR valida per l’aggiornamento degli insegnanti ai sensi della direttiva MIUR 170/2016 con il numero identificativo 37003. L’iscrizione sulla piattaforma SOFIA non prescinde da quella richiesta dalla Scuola dello Sport che dovrà comunque avvenire attraverso le modalità indicate.

MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro martedì 5 novembre. Dopo aver effettuato la registrazione sul sito della Scuola dello Sport, compilare il modulo online presente all’interno della scheda del Seminario. Compilato il modulo si riceve una e-mail di conferma con i dati per effettuare il bonifico. L’iscrizione si riterrà completata con l’invio a sds_catalogo@coni.it della copia del bonifico e, per usufruire delle agevolazioni previste, della segnalazione da parte delle organizzazioni sportive di appartenenza (FSN, DSA, EPS, Sport in uniforme, Scuole regionali dello sport) o copia del certificato di iscrizione universitaria o di Laurea.
Il Seminario si terrà al raggiungimento di un numero congruo di partecipanti.

INFORMAZIONI
Tel: 06/3272.9175
E-mail: sds_catalogo@coni.it

CODICE SEMINARIO
B1-24-19

In collaborazione con
AIPS ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOLOGIA DELLO SPORT

WEBINAR AIPS 2019

💻 WEBINAR AIPS 2019

Ricordiamo che Giovedì 26 Settembre 2019 ,ore 14.00/15.00, proporremo il webinar dal titolo: “LA CONNESSIONE MENTE CORPO NELLO SPORT”
A condurlo sarà la Dott.ssa Marcella Bonous, Presidente AIPS

Per iscriversi al Webinar:
cliccare sul seguente link

Ricordiamo che la partecipazione ai webinar è gratuita per tutti gli iscritti all’AIPS e, per chi fosse interessato, può parteciparvi iscrivendosi all’ Associazione.

Report da Montebelluna: il Festival Sport e Cultura

Organizzato dalla Città di Montebelluna (TV), dal 4 all’8 settembre si è svolto il Festival Sport e Cultura, che ha offerto ricchi spunti di riflessione e condivisione sul mondo dello sport a 360°.

L’evento è stato curato da Valter Durigon, insegnante di Educazione fisica iscritto all’AIPS, docente a Scienze Motorie presso l’Università di Verona. Di questo evento Durigon è stato ispiratore, regista ed organizzatore, con un lungo e curato lavoro preparatorio durato mesi.

In occasione dell’apertura ufficiale del Festival, hanno partecipato come ospiti d’onore la pluricampionessa olimpica Josefa Idem e il campione olimpico ad Atene 2004 Igor Cassina, intervistati proprio da Durigon che li ha stimolati a condividere importanti riflessioni sulle loro esperienze.

Nelle giornate successive sono stati proposti significativi momenti di formazione, riconosciuti dal MIUR attraverso la piattaforma S.O.F.I.A., come aggiornamento per gli insegnanti di Educazione Fisica. Laura Bortoli, psicologa membro del Direttivo AIPS, ricercatrice a Chieti, è intervenuta sulla relazione tra Educazione fisica, sport ed esercizio, sul significato di queste diverse componenti all’interno dell’ambito più ampio e comprensivo dell’attività motoria, e sul loro valore nell’ambito della scuola. Francesca Vitali, psicologa e docente all’Università di Verona, ha messo in luce il rapporto tra Educazione fisica e rendimento scolastico, evidenziando l’influenza dell’attività motoria su autostima ed autoefficacia, ma anche su aspetti cognitivi, come ad esempio l’attenzione, che incidono sulla prestazione scolastica. Angelo Sangalli, pedagogista e docente all’Università di Verona, ha analizzato la relazione tra attività motoria e problematiche cognitive e comportamentali nella scuola primaria, sottolineando la necessità di interventi motori significativi già a partire dall’infanzia. Altro ospite atteso è stato Mike Maric, medico, ex campione mondiale di apnea e scrittore, che ha evidenziato l’importanza di una corretta respirazione, proponendo al pubblico anche qualche esercizio pratico. Daniela Corinto, insegnante di Educazione fisica, ha poi coinvolto un gruppo di colleghi in una affascinante performance espressivo-motoria che parte da un progetto didattico realizzato a scuola. Altre figure di spicco presenti sono state Francesco Cuzzolin, preparatore atletico di Benetton basket, Virtus BO, Toronto Raptors,  attualmente di Andrea Dovizioso pilota del MotoGP, e Andrea Zorzi, ex pallavolista della “Generazione di fenomeni”. In serata, Annalisa Minetti, Chiara Coltri e Carlo Durante, atleti paralimpici, sono stati coinvolti da Moreno Morello nel racconto della propria esperienza.

Un momento di rilievo è stata poi la Tavola Rotonda presieduta dal giornalista e scrittore Adalberto Scemma, che ha diretto il confronto sul tema dello sport professionistico tra personaggi come Damiano Tomasi, presidente Assocalciatori, l’avvocato Fabio Poli, responsabile organizzativo Assocalciatori, Antonio Pavanello, Direttore Sportivo Benetton Rugby Treviso, Marcella Bounous, psicologa dello sport, docente presso lo IUSVE e Presidente AIPS, Tathiana Garbin, capitana non giocatrice della squadra di Federation Cup della FIT, e Gianfranco Beda, esperto in marketing e organizzazione di eventi sportivi. In questa sede si è discusso sulla necessità di dover ritornare all’originario approccio spontaneo allo sport, grazie al quale gli atleti possono giocare e divertirsi, alimentando il “fuoco che hanno dentro” della passione, senza dover forzatamente diventare dei professionisti, oltretutto rischiando i fenomeni tipici, e sempre più precoci nelle società sportive, del burnout e del dropout. Si è riflettuto anche sul ruolo dei genitori degli atleti, che dovrebbero essere sensibilizzati ed educati riguardo ai propri atteggiamenti nei confronti dei figli a casa e in tribuna, per evitare che lo sport sia un’attività “organizzata da adulti per adulti”.

Si è voluto dedicare uno spazio anche alle nuove tecnologie per la valutazione delle capacità psicofisiche degli sportivi, con l’intervento di Marcella Bounous e Luca Righetto, sull’utilizzo dello strumento scientifico Biofeedback per agire sulla relazione tra emozioni e sport, e la presentazione di Lorenzo Bortolan, ricercatore del CeRISM, sulla valutazione funzionale. Le nuove frontiere della tecnologia, infatti, possono contribuire alla conoscenza dell’essere umano in tutta la sua complessità, non solo per migliorare l’ottimizzazione della prestazione, ma anche per la prevenzione di problematiche legate alla salute, favorendo la consapevolezza della relazione tra la mente e il corpo, tra emozioni e stati fisiologici.

Va evidenziato come, durante il Festival, siano stati considerati non solamente ambiti tipicamente connessi allo sport, come la medicina e la psicologia, ma anche altri settori che sembrano meno collegati, quali l’architettura, l’urbanistica, l’arte, l’economia e la filosofia. Ricchi ed articolati sono stati gli interventi dei numerosi relatori, che hanno messo in luce, ad esempio, l’importanza di un ambiente urbano che offra spazi e servizi utili a stimolare il movimento in modo piacevole e sostenibile (slim city), o anche del settore delle attrezzature, attento all’innovazione, in termini di ricerca e sperimentazione, rispetto ai materiali, alle tecnologie, ai vincoli ergonomici. Infine, per evidenziare in modo ancora più significativo il valore culturale che ha lo sport, valore spesso disconosciuto, non sono mancati importanti riferimenti al legame antico fra filosofia, arte e sport.

La complessa organizzazione curata da Durigon ha voluto proporsi come tentativo di sensibilizzare un bacino sempre più ampio di popolazione, affinché l’attività motoria in generale e lo sport, come fenomeno socio-culturale specifico e diffuso, diventino una componente primaria per uno stile di vita sano e responsabile.

Il Festival è stato un contenitore ampio che ha raccolto spunti e riflessioni sul significato dello sport, delle storie personali, degli aspetti economici, ma soprattutto del forte legame che lega lo sport al mondo sociale e culturale: perché lo sport, secondo gli organizzatori, è cultura.

Congresso “Sport , ripensare il paradigma”

SPORT, RIPENSARE IL PARADIGMA. Congresso nazionale Roma 6 ottobre 2019 a cura della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia.

Domenica 6 Ottobre 2019
Il contributo della Psiconeuroendocrinoimmunologia

Aula Magna della facoltà Valdese in Pietro Cossa 40 (piazza Cavour con parcheggio sotterraneo annesso).

Con il Patrocinio della Associazione Italiana Psicologia dello Sport e dell’Esercizio.

Con il Patrocinio della Federazione Italiana Triathlon

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico“.

Con il Patrocinio della Federazione Italiana Pentathlon Moderno

Per iscrizioni o eventuali info: https://sipnei.it/eventi/sport-ripensare-paradigma-congresso-nazionale-roma-5-ottobre-2019/

Ricordo di Robert N. (Bob) Singer


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Nei giorni scorsi è venuto purtroppo a mancare Robert N. (Bob) Singer, uno degli studiosi che ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo della psicologia dello sport nel mondo attraverso i suoi lavori di ricerca scientifica di laboratorio e di campo, ma anche per essere stato Presidente dell’International Society of Sport Psychology (ISSP) per due mandati, dal 1985 al 1993. Lo ricordano con grande affetto Laura Bortoli e Claudio Robazza, che ebbero la fortuna di conoscerlo per aver trascorso un periodo di vacanza-studio presso l’Università della Florida, a Gainesville, dove Singer era a capo del Dipartimento di Scienze dell’esercizio e dello sport.

“Tutto iniziò a Verona, nel maggio 1989, quando il professor Walter Bragagnolo (direttore tecnico dell’ISEF di Verona, studioso del movimento umano, oltre che allenatore di campioni come Sara Simeoni) decise di organizzare un seminario sulle teorie dell’apprendimento motorio invitando come relatori Robert Singer e George Stelmach, a quel tempo considerati fra i maggiori esperti di tali tematiche; qualche anno prima, nel 1984, era stato anche tradotto in italiano uno dei libri di Robert, riguardante proprio l’apprendimento motorio. Fu in quell’occasione che accolse con piacere la nostra richiesta di recarci quello stesso anno, durante l’estate, presso la sua università.

I giorni di Gainesville furono molto intensi. Robert ci coinvolse in alcuni degli esperimenti che stava conducendo sull’imagery e sulle strategie di apprendimento; ci mise a disposizione il suo studio, la sua biblioteca, ci invitò una sera a cena a casa sua. Era una persona molto attiva: nel suo studio teneva un pallone da basket e una racchetta da tennis; nelle pause utilizzava spesso gli impianti sportivi del campus per giocare e tenersi in forma.

Con una duplice formazione nelle Scienze motorie ed in Psicologia, Robert è stato anche Presidente delle Divisione 47 (Society for Sport, Exercise and Performance Psychology) dell’American Psychological Association (APA). La sua produzione scientifica è stata molto rilevante con più di 200 articoli, 25 capitoli di libro e un decina di testi. Ha anche curato, assieme ad altri autori, la pubblicazione del mastodontico Handbook of research on sport psychology nel 1993 e la seconda edizione dello stesso volume nel 2001.

I suoi lavori sono stati fondamentali nella nostra formazione in psicologia dello sport ed hanno influito molto nella nostra attività pratica con atleti di varie discipline sportive. Ancora oggi è molto citata la sua Five-Step Strategy, una routine preparatoria ed esecutiva che consente l’attivazione di procedure autonome ed appropriate finalizzate a favorire l’apprendimento, il perfezionamento tecnico e la prestazione. Sviluppata come sintesi di diversi aspetti del mental training, la strategia mira a sollecitare l’uso appropriato di processi cognitivi prima, durante e dopo la prestazione. Molte di queste sue intuizioni, validate poi ampiamente dalla ricerca, restano ancora oggi valide e significative, integrandosi efficacemente con quelle che sono state e sono le ulteriori evoluzioni della psicologia dello sport applicata.

Incontrammo nuovamente Robert in alcune ulteriori occasioni, fra le quali il Congresso FEPSAC di Colonia nel 1991. Ci piace ricordarlo per la sua statura scientifica, ma soprattutto per i suoi modi affabili, la disponibilità al dialogo e al confronto, la forte passione per la psicologia dello sport.”

L’International Society of Sport Psychology (ISSP), di cui è stato presidente, ha pubblicato la notizia all’indirizzo:

https://www.issponline.org/index.php/component/k2/item/38-robert-n-bob-singer-passed-away-peacefully-on-monday-may-20-2019

Report evento“La Psicologia degli eSports tra opportunità e nuovi scenari”

Si è svolto Sabato 4 maggio 2019 l’evento AIPS: “La Psicologia degli eSports tra opportunità e nuovi scenari”Numerosi gli intervenuti, tra psicologi, tecnici e dirigenti sportivi, proplayer, giornalisti sportivi e appartenenti a org/team eSports.Per l’occasione, partner ufficiali di AIPS, il Comitato Regionale CONI Lombardia, Gazzetta dello Sport e FITA.Altrettanto multidisciplinare e poliedrica la squadra dei relatori:

• Sara Landi (Psicologa dello Sport e Membro Direttivo AIPS)ù• Mauro Lucchetta (Psicologo Dello Sport e di Videogiocatori Professionisti)

• Giulio Di Feo (Giornalista della Gazzetta dello Sport, per la quale si occupa di eSports, tecnologie e videogames)

• Filippo “Pedriny” Pedrini (eSports Business Advisor)

• Nicolò “Insa” Mirra (Proplayer videogioco FIFA per Team Qlash)

• Ivan “Rampage” Grieco (Caster Professionista, ovvero presentatore e cronista di eventi eSports)

• Angelo Cito (Presidente FITA)

Tra i presenti anche la dr.ssa Elena Campanini, membro del Direttivo e Presidente Eletto AIPS, che ha sottolineato l’impegno dell’Associazione nel promuovere occasioni di confronto attivo per la nostra comunità professionale.In una sede affatto casuale (la sede del Comitato Regionale Lombardia CONI) la tematica è stata affrontata nei suoi numerosi aspetti: l’evoluzione storica del fenomeno, i suoi numeri e le prospettive di un mercato in costante evoluzione; i principali cambiamenti che si stanno sviluppando nella comunicazione mediatica degli eventi eSports; gli attori principali del mondo eSports, le nuove figure professionali che si stanno sviluppando; la “giornata-tipo” di un proplayer; la psicologia dello Sport applicata al contesto eSports, tra elementi di continuità ed elementi di differenza; la questione ancora aperta sul riconoscimento e l’ingresso degli eSports all’interno delle discipline olimpiche.
L’evento ha generato grande confronto tra i presenti.  Si è trattato di una prima importante occasione per riflettere sugli elementi di complementarietà e differenza tra gli sport tradizionali e gli eSports e condividere la sempre maggiore necessità di una figura professionale come quella dello psicologo dello sport all’interno di questo contesto caratterizzato da forte competitività e alti livelli di stress. 

Seminario 13 Aprile

Nell’accogliente sede dello IUSVE a Mestre, lo scorso 13 aprile, in  
collaborazione con la Scuola centrale CONI una piacevole giornata  
sulla Psicologia dello sport, per condividere conoscenze ed esperienze.